I consigli di Alex #2 – Perdition City

Quando ero solito stonarmi le orecchie con dei rumori artificiali, quest’album mi piaceva un botto. Gli Ulver sono tipo la band più poliedrica del mondo: fanno quello che cavolo gli pare e piace. In questo album pare di stare dentro una città a cavallo fra Blade Runner e Casablanca, nelle metropolitane di Londra o Parigi, davanti ad un videoclip dei Tool, in una poesia di Ginsberg. Fumo, acciaio, Moloch, sfingi di cemento e alluminio, solitudine desertica nel pieno della città. Bocchinari in Moloch. Senzaamore e senzauomo. Meccanismi e anime elettriche dove sedere soli.
Capite perché non ascolto più musica?
Ps Porn Piece or The scars of Cold Kisses è roba serissima … ma che sto dicendo?
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